wochenende

Questo weekend ad Amburgo – 22/24 Novembre

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

20 Novembre 2013

 

A tutti i fortunati che iniziano il weekend con venerdì compreso, questa potrebbe essere una bella occasione per un evento per cui ormai restano pochi giorni. Le foto dell’Arab European Photo Festival sono ancora esposte al MOTTE Stadtteil und Kulturzentrum di Eulenstraße 43 (Altona) fino al 30 Novembre, ma la mostra é aperta solo il venerdì dalle 13:30 alle 16:30, il martedì e il giovedì dalle 14 alle 18. Pare sia possibile prenotare un appuntamento per la visita al di fuori degli orari e dei giorni di apertura, scrivendo una mail a info@auop.de

Col freddo ormai pungente e persistente, non c’é niente di meglio che rifugiarsi al cinema, specie quando – come raramente capita – c’è un bel film italiano da guardare.

Si tratta di “Ich und du” ovvero “Io e te” di Bernardo Bertolucci tratto dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti. Lo proietta il 3001 Kino in Schanzenstraße 75 dal 21 fino al 30 Novembre, ma in italiano con sottotitoli in tedesco solo dal 21 al 23 e dal 27 al 29 Novembre, ore 20.

Se volete riscaldarvi in altro modo, ancheggiando un po’ a ritmo di buona musica, vi segnalo le due serate dell’Uebel und Gefährlich, il cosiddetto “bunker” per gli amburghesi esperti di vita notturna, in Feldstraße 66, quindi ben lontano dalle follie più turistiche della Reeperbahn. Venerdì 22, da mezzanotte in poi, il club berlinese Speerpiraten si trasferisce lì coi suoi deejay, mentre sabato 23 sarà dedicato al concerto dei Digitalism, ore 23 (ingresso dalle 18!) prezzo (ragionevolissimo) del biglietto 13,90€


Se non avete fatto troppa baldoria venerdì sera, potreste provare a raggiungere  il Flohmarkt settimanale di Schanze, come ogni sabato mattina, fino alle 15 circa, da raggiungere attraversando semplicemente Neuer Kamp, di fronte alla fermata U-bahn di Feldstraße oppure imboccando Marktstraße (Karolinenviertel).

L’evento più bizzarro del weekend, è certamente quello del sabato pomeriggio all’Hamburg Museum – ovvero il Museo della storia amburghese, in Holstenwall 24 – dove, a furor di popolo, verrà eletto il miglior Franzbrötchen del 2013. Per chi non lo sapesse ancora, il Franzbrötchen é la brioche tipica della città, una burrosissima golosità alla cannella, spesso impreziosita da mele, mandorle, cioccolato o semi di zucca. Una vera e propria istituzione, infornata da più di 20 backereien (panetterie) e assaggiata per l’occasione dalle 14:30 alle 16:30 per poi essere sontuosamente premiata alle ore 17. Ingresso 5€, gratuito per i bambini.

Il divertimento per i più piccoli, che spesso conquista anche i grandi, specie in periodo natalizio, continua al Dom, il parco divertimenti nel cuore di St.Pauli (l’entrata principale é quella di Glacischaussee 1) ha nuovamente azionato le sue giostre l’8 Novembre e sarà aperto fino all’8 Dicembre. Fortemente consigliato il giro in ruota panoramica da cui poter godere di un’ottima vista sulla città, e il concedersi a dolcini e dolcetti di ogni gusto e colore.

Per tenere alto il vostro tasso glicemico, non dimenticate i primi mercatini di Natale già aperti:

quelli scandinavi (svedese, norvegese, danese e finlandese) in Ditmar-Koel Straße, venerdì, sabato e domenica dalle 12 alle 18 e l’inaugurazione del mercatino trash di Santa Pauli, in Spielbudenplatz, che apre ufficialmente domani, 21 Novembre, dalle 16 alle 23; venerdì e sabato dalle 13 all’1 e domenica dalle 13 alle 23.

Schönen wochenende an alle!

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Questo weekend ad Amburgo – 24/27 Ottobre

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

23 ottobre 2013

Un altro wochenende si avvicina, ed anche se con un certo ritardo sulla tabella di marcia, vi segnalo 4 eventi che potrebbero rivoluzionare il grigiore amburghese, qualora non rispuntasse il sole dei scorsi giorni in cui ci siamo concessi adorabili passeggiate autunnali.

I prossimi appuntamenti sono un mix di culture e provenienze.

Oltre ai festival in procinto di avviarsi già segnalati QUI, val la pena di non perdersi la seconda edizione (a grande richiesta) dell’Augen Blicke Africa, il festival del cinema Africano che si tiene  dal 24 ottobre al 3 Novembre, allo Studio-Kino in Bernstorffstraße 93-95. I temi di quest’anno vertono sull’incontro-scontro fra i valori propri della Terra Nera e la moderna vita quotidiana occidentale.  Sarà interessante vedere come i registi avranno realizzato questa tensione, in linea piú che mai con i recenti avvenimenti del gruppo di migranti libici arrivati in città.

Potete consultare QUI l’intero programma e scegliere la vostra pellicola, ogni proiezione costa 8€.

E continuiamo sempre con la cultura, questa volta nostrana. Venerdí 25 OTTOBRE, alle ore 19 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura in Hansastraße 6, il celebre autore e attore teatrale bolognese Alessandro Bergonzoni terrà un Incontro/Conferenza aperto al pubblico.

Dalle stelle alle stalle, sabato 26 OTTOBRE, ricordo il consueto appuntamento con il party trash anni ’80 e ’90 “Entdeck the Dreck” di Grüner Jäger, in Neuer Pferdemarkt 36, dalle h23 ingresso 5€. Sarà la mia prima volta e giuro di farvene fedele resoconto, ma non potrà non essere divertente. a giudicare dai racconti e dalla locandina che vede un ciccionissimo Tom Cruise. Nel caso in cui ve lo perdiate, il prossimo é l’8 Novembre, non meno esilarante!

Last but not least, come dicono gli inglesi, il MÄDELS FLOHMARKT di domenica 27 Ottobre, dalle 12 alle 17 (assicuratevi di andarci all’apertura per la ressa!) un gigantesco second-hand/vintage market dedicato solo ed esclusivamente alle ragazze. Lo scorso si é tenuto l’11 agosto e le occasioni si ripetono al massimo 3 volte all’anno. Roba da perderci la testa, ma non il portafogli. Come presto vi racconterò, il flohmarkt é una vera e propria leggenda tedesca, un modo di vivere e non ha nulla a che vedere con i nostri mercatini delle pulci. Qui con 50€ ti rifai il guardaroba, solo perchè qualcun altro ha pensato bene di sbarazzarsi del suo. Per questa occasione, per giunta, l’evento vede la partecipazione congiunta del VOODOO market di Berlino. In Hühnerposten 1a (vicino ad Haupbahnhof) ingresso 1€ – solo perchè è indoor!

Le prime 10 cose da imparare ad Amburgo (e in Germania)

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

27 Settembre 2013

Il tempo dell’espatriato passa in fretta. Fra pochi giorni saranno passati 5 mesi dal mio arrivo ad Amburgo. Non era una novità per me vivere all’estero, ma è la prima volta che sono in Germania – e forse era meglio se ci venivo prima in vacanza a tastare il terreno, un po’ come si fa quando si va a convivere prima di sposarsi.

Fosse per la città, in realtà, sarei pronta a celebrare un matrimonio perfetto e duraturo.

È a misura d’uomo, è ordinata, è pulita, educata. Architettonicamente bella. E spaventosamente vicina alla Scandinavia. Metterò presto in lista tutti i suoi pregi.

Infatti Amburgo ha un solo problema: gli Hamburgers. Gli amburghesi. E le città, si sa, le fanno i cittadini. Pur non essendo geograficamente così distanti, i tedeschi risultano un po’ marziani agli occhi di un italiano. A prescindere dagli stereotipi – una parola che ripeto spesso nei miei post – queste sono le 10 cose che ho subito notato vivendo la mia vita a Crucchiland, come l’ho ribattezzata. Ad alcune…sto lentamente facendoci l’abitudine, quasi le apprezzo. Altre…continuo a non accettarle! (ed è per questo che presto vi scriverò anche le 10 cose che mi fanno essere ancora un’italiana anche ad Amburgo).

(Image credits: 123RF)

#1 Qui non si puó bere nulla che non sia con kohlensäure, anidride carbonica. I tedeschi sono allergici all’acqua naturale. Ci devono mettere dentro una foglia, un fiore, un grano di pepe, un capello, qualcosa che gli stuzzichi il palato. La prima volta al supermercato nel reparto bibite m’è venuto spontaneo di comprare l’acqua con l’etichetta blu e la scritta “Classic”. Vuol dire che c’è un quantitativo di bollicine da sturarti il naso. Quella rossa, invece, è l´acqua degli sfigati, e dopo un po’ non ti disseta.

# 2 Sí, perché dopo un po’ i sapori pervadono anche le tue papille, fra salse, salsine e salsette. Non si accontentano piú di qualcosa di sano, bollito, insipido. Cercano sempre nuovi stimoli, vogliono sale, sale, sale, sale. Cosí il ricordo vago di due biondissimi turisti che ti cenavano di fianco durante le vacanze in montagna e con disgusto caricavano di altro sale la pizza appena servitagli…diventano stranamente concepibili.

# 3 Sei tu il deficiente che fa la colazione dolce. Tu e forse gli spagnoli. Il resto del mondo mangia pane e salame, fattene una ragione e smettila di credere che sei ancora dalla parte del giusto (vince sempre la maggioranza). La colazione tedesca è quella internazionale di fronte a cui ti sei sdegnato o divertito durante le vacanze (le stesse dove hai incontrato la coppia di biondi attempati di cui sopra). Per il dolce c’è sempre a disposizione tutto il resto della giornata: vi ho già raccontato a proposito del Kaffee und Kuchen.

Torte di otto piani fatte di burro al 50% e innaffiate da litri di cappuccino soddisfano e superano il tuo fabbisogno giornaliero, aiutate, dagli zuccheri introitati grazie alle bevande gasate di cui sopra.

# 4 Quando si entra in casa ci si toglie le scarpe. Magari le si lascia anche fuori, tutte sparpagliate, come fanno i miei dirimpettai turchi. Di ogni dimensione, i mocassini del papà su quelle mignon della figlia più piccola, fino alle scale. All’inizio è uno shock, un festival di calzini bucati ed imbarazzo. Poi capisci l’utilità: si sporca meno e si sta più comodi. Ed improvvisamente torneresti in Italia costringendo la tua famiglia a convertirsi a questa pratica – ma manca il pavimento in linoleum o il parquet per farlo senza prendersi la broncopolmonite.

# 5 É impossibile rimorchiare un tedesco in discoteca. Perchè, appunto, non ti rimorchiano loro. Dovresti buttartici addosso e malamente pur di farli reagire. Ammiccano, dondolano, ma non farebbero mai il primo passo. Così sai che chiunque ti si avvicini avrá qualche gene straniero da parte di madre o di padre. Questo non vuol comunque dire che ti richiamerà il giorno dopo (una regola da rammentare a livello universale)

# 6 Il weekend (Wochenende) é sacrosanto. Va organizzato nei minimi dettagli, tanto quanto la settimana di lavoro appena trascorsa. Se non hai nessun piano o resti in città sei uno sfigato assoluto.

A tal proposito vi ho già segnalato alcuni eventi validi ancora per questo weekend!

# 7 I tedeschi sono capaci di mandare giú quantitativi di birra improponibili. Questo non é uno stereotipo. A qualsiasi ora, anche e soprattutto al mattino presto. Non solo ora che è tempo di Octoberfest. E, appunto, sono insuperabili nello schifo lasciato dopo una qualsiasi festa/manifestazione/concerto. É un tripudio di schizzi di vomito, rivoli di piscio e carcasse di bicchieri di plastica e bottiglie di vetro appositamente recuperati dai trovatori di “Pfand” (in Germania puoi restituire vetro e plastica ottenendo in cambio qualche spicciolo che gli hai comunque pagato al momento dell´acquisto). Lo fanno perchè sanno che tutto sará ripulito prima che sorga il prossimo sole, come se nulla fosse accaduto. Tuttavia, dopo le 4 di mattina, in Reeperbahn ti servirebbero le scarpe chiodate.

# 8 Le feste sono tutte uguali: di paese, del porto, del molo, dell´angolo della strada: ci saranno sempre 50 stand che preparano 50 tipi diversi di schifezze che vorresti sbafarti dalla prima all’ultima, dolci e salate, ma soprattutto dolci (torna al punto 2). Ci sará sempre il capannetto che vende solo cetrioli, o solo cavoli fritti e gli immancabili cuoricini di pan di zenzero. Birra a fiumi, ovvio. (Torna al punto 7)

# 9 Va sfruttato ogni raggio di sole. Puoi spogliarti ovunque, vestirti come ti pare, puoi anche non depilarti: nessuno ti guarderà, nessuno se ne accorgerà, nessuno ti giudicherà. Tutti uguali nell’impudicizia.

# 10 Amburgo non é sul mare, ma sul fiume. (E questo più che il punto 10 dovrebbe essere il punto 1!) Tanti, me compresa, credevano che Amburgo fosse sul mare, mentre bisogna almeno viaggiare un’oretta e raggiungere Travemunde (vicino Lubecca) per vedere un’onda salata. Amburgo nasce sull’Elba, ed essendo uno dei porti più grandi del mondo non è esattamente un belvedere o un “bell’odorare”. Pensavo che il Tevere fosse sporco. Mi sono ricreduta!

Questa settimana ad Amburgo – 4 prossimi eventi da non perdere

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

19 Settembre 2013

 

Un altro wochenende (fine settimana) è alle porte.

Il tempo, per chi lavora, trascorre velocissimo e spesso i sabati e le domeniche sono dedicati alle commissioni procrastinate mentre vorrebbero essere relax e riposo.

Se c’è una cosa che ho imparato appena arrivata in Germania e subito inserita in un contesto aziendale, è che il weekend è sacro. Si lavora talmente tanto per 5 giorni che almeno durante gli altri due è obbligatorio staccare la spina. E sarebbe quindi preferibile allontanarsi dalla città, pianificando mini viaggi e gite fuori porta.

Per chi arriva ad Amburgo in vacanza proprio nei prossimi giorni, o per chi – come me – ogni tanto preferisce viversi il posto in cui ha faticosamente trovato una stanza (cosí da far rapido ritorno al vero programma letto-the caldo-letture) la cittá offre quattro appuntamenti assolutamente imperdibili:

1) REEPERBAHN FESTIVAL – dal 25 al 28 Settembre

Piú di 400 eventi musicali, artistici e culturali disseminati in 70 diverse location di tutta la città – ma specialmente concentrate nei “luoghi bene” di St.Pauli e della Reeperbahn, appunto. Il programma musicale tratta prevalentemente di artisti emergenti – ci sono perfino i nostri bolognesi A toys orchestra, con una mini performance di 20 minuti (giovedí 26 Settembre, ore 17:30, Spielbude) e qualche grande nome del calibro di James Blunt (giovedí 26 settembre, ore 23:40, Schmidts Tivoli), della giovanissima Birdy (sabato 28 settembre, ore 01:00, Docks) di Kate Nash (giovedí 26 settembre, 21:35, Docks) e la mia personalissima ossessione tedesca, Laing (venerdí 27 settembre, ore 23:20, Docks).

Il programma artistico prevede mostre, proiezioni, una “comics battle” – sorta di poetry slam fra fumettisti –  la visita guidata (con tanto di galosce) alla celeberrima Elbphilarmonie (di cui vi racconterò la storia, prima o poi). E ancora meetings, conferenze, workshop, feste a tema. Consultate il programma qui per elaborare il vostro personale grazie alla Timetable sul sito ufficiale. Tutto questo ha un costo: potete scegliere di seguire l’intero festival (comprese le anteprime del 25 settembre) per 68€, andarci solo per due giorni (a scelta) per 56€ oppure una sola giornata per 34€. Le biglietterie convenzionate e le altre modalità di prevendita dei pass sono QUI.

2) STEVE McCURRY – “Overwhelmed by life” – fino al 29 Settembre

La mostra, ospitata nel Museum für Kunst und Gewerbe – proprio accanto alla stazione centrale (Hauptbahnhof), celebra la carriera del fotografo-giornalista “sopraffatto dalla vita”. Anche voi sarete letteralmente sopraffatti dalla bellezza dei suoi scatti. 120 frammenti di pianeta, non solo la famosa “Ragazza afghana”, ma anche l’India, il Pakistan, il Tibet, Il Kashmir, la Cambogia, l’Indonesia, il Burma, il Kuwait e perfino gli Stati Uniti, con alcune foto delle torri gemelle appena crollate. Difficile sceglierne una, ma la mia preferita é “La Città Blu”, in cui mi sono totalmente persa per 10 minuti buoni. Sono stati i 10€ meglio spesi della mia esistenza, in un pomeriggio grigio in cui ho rinnovato a me stessa la promessa di raccontare il mondo coi miei occhi, anche se non sono brava come McCurry!

PICCOLO CONSIGLIO (spassionato!): Avreste tempo fino al 17 Novembre, ma una volta pagato l’ingresso vi suggerisco di approfittarne e dedicare altri 30 minuti del vostro tempo  alla mostra “Cairo”, sulla rivoluzione egiziana. Meravigliosa. Fa venir voglia di capire, indagare, ricercare, manifestare.

3) FILM FEST HAMBURG – dal 26 Settembre al 5 Ottobre

Ancora cinema, anche se non italiano.

Di quasi 140 film in programma suddivisi in 12 sezioni (da spulciarvi QUI) – tutte premiere sia tedesche che internazionali – una buona parte è sottotitolata in inglese. La rassegna è alla sua 21esima edizione e si svolge nelle sale dei cinema Abaton, Cinema xX Dammtor, Metropolis, Passage, Studio e 3001. Il prezzo del biglietto è di 8,50€, a cui va aggiunto 1 euro per la prima proiezione durante il festival (9,50€).

4) 125 JAHRE NATIONAL GEOGRAPHIC – Die Große Jubiläumsausstellung – fino al 13 Ottobre

Nel foyer del “Sacro Graal del giornalismo” – come il mio vecchio capo definiva Gruner+JahrAm Baumwall 11 (affacciato sul porto)  si festeggiano i 125 anni di National Geographic con una mostra tributo in cui si espongono i lavori di 39 fotografi fra paesaggi, colori, natura, popoli.  Ingresso libero, aperto dal lunedí alla domenica dalle 10 alle 18.

(Questo weekend io sono là. C’è di nuovo Steve McCurry. Mi aspetta per emozionarmi ancora.)

credits: Klaus Knuffmann