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Weihnachten in Hamburg #3: 10 foto del Natale amburghese

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

8 dicembre 2013

L’avvento, in Germania, è forse più importante del Natale stesso. L’aria di festa si respira per quasi un mese, in tutte le sue tradizioni dove i mercatini la fanno da padrone, e pullulano di cibo succulento, decorazioni uniche, tazze personalizzate di vino caldo che si toccano fino all’ultimo “Prost!”

Come vi avevo già proposto durante l’autunno, ecco 10 scene amatoriali per cui i miei occhi si sono illuminati in questi giorni, quando ancora altre due domeniche ci separano da quella che, in realtà, è la data che segna la fine della meraviglia.

1. La “magia bianca” dei mercatini di Jungfernstieg

2. I mille addobbi del mercatino di Rathausmarkt

3. Le stelle di carta dei mercatini di Jungfernstieg

4. La “strada degli acquisti” del mercatino di Rathausmarkt

5. I mercatini di Altona-Ottensen

6. I Babbo Natale più buffi del mercatino di Rathausmarkt

7. Gli zampognari del mercatino di Rathausmarkt

8. Amburgo natalizia nelle lampade al fimo del mercatino di Rathausmarkt

9. Caldissime lucine del mercatino di Rathausmarkt

10. L’arrivo di Babbo Natale al mercatino di Rathausmarkt

Fenomenologia tedesca del Flohmarkt

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

8 Novembre 2013

Achtung!: questo post potrebbe spiccatamente rivolgersi alle lettrici donne e nuocere gravemente alla pazienza dei lettori uomini, a meno che non siano modaioli per vocazione.

Ve ne parlavo diffusamente nelle scorse puntate…ricordate i nostri mercatini delle pulci, l’usato che ormai adesso va tanto di moda solo perché lo chiamiamo vintage? In voga o meno, spesso i capi di seconda mano sono sinonimo di prezzi alti anziché di affari, soprattutto perché la qualità di una borsa o di un vestito già logoro, seppur firmato, può essere scarsa.

Dimenticate la logica del brand, e soprattutto sposate quella della quantità a pochi soldi, perché il Flohmarkt tedesco è tutta un’altra cosa, un fenomeno che prima d’ora non avevo mai visto.

Sono spesso tematici, la loro importanza dipende dalla cadenza e dalla clientela a cui si rivolge: certamente c’è quello dell’antiquariato come quello dei libri, in realtà ogni scusa è buona per fare un flohmarkt perché il concetto di base è rivendere quello che non serve più a te, ma può servire ad altri e soprattutto che può piacere agli altri.

Eccetto sporadici casi in cui ho potuto ammirare trousse dai trucchi smangiucchiati e oggetti talmente inutili che li rifiuteresti anche fossero regalati, il mio guardaroba si é duplicato grazie/per colpa dei flohmarkt, tanto che sarebbe il caso ne organizzassi uno anch’io.

L’appuntamento fisso che ho individuato é quello del sabato, il Flohmarkt della Schanze (di fronte alla fermata U-3 di Feldstraße in realtà più a ridosso del Karolinenviertel, prossimo quartiere che vi farò esplorare. Il mio modo preferito di arrivarci, infatti, è dopo aver percorso tutta la stupenda Marktstraße, altrettanto vintage – anche nei prezzi che tornano alla norma europea). Al Flohmarkt della Schanze le bancarelle si alternano, cambiano di posizione e di offerta. Insomma, non è detto che il rivenditore sia lì con la sua merce tutti i sabato, anche perché, appunto, non si tratta di professionisti bensì di ragazze e ragazzi che svuotano i guardaroba, mamme che danno via i vestitini dei figli ormai cresciuti, e simili. Tranne rare eccezioni: il mercato si svolge in due piazzole adiacenti, la seconda, circondata da murales, ospita un assiduo stand di montature vintage per occhiali da vista. Bellissime quanto costose.

Il flohmarkt piú atteso, però, è stato il Mädels Flohmarkt, esclusivamente dedicato all’abbigliamento femminile, cosí grande e speciale da accadere solo 3 volte all’anno, attivo dal 2009.

Il primo a cui ho partecipato si è tenuto l’11 agosto, organizzato nei pressi del quartiere di Altona (leggermente più a nord di Schanze, ma sulla stessa lunghezza d’aria), in Zeiseweg 9, all’aperto – nonostante la giornata niente affatto mite per la stagione. Una lunga fila prima dell’apertura ci aveva assicurato una shopping bag omaggio corredata di alcuni gadget (uno smalto, un profumo, una rivista femminile). Un dj ci ha deliziate di buona musica mentre ci accapigliavamo per chi dovesse comprare quella t-shirt o quel vestito della serie “l’ho visto prima io!”. Sí, beh, gli uomini è meglio che stiano a casa, e le ragazze non armate di santa pazienza e spirito martire verso lo shopping, può continuare ad andare comodamente da H&M. Non troverà, però, un blazer verde smeraldo di sartoria inglese a 12€ (vi chiederete, come potersi sbarazzare di un pezzo simile?) ed altri pezzi di tutto rispetto, dallo short, al maglione di alpaca, ad un paio di scarpe per 2, 3, 5 euro al massimo.

L’ultimo Mädels flohmarkt è stato solo due weekend fa, il 27 ottobre all’Hühnerposten (sede centrale delle poste, appena dietro Hauptbahnhof – la stazione centrale) spazio generalmente riservato a grandi feste e in questa occasione condiviso insieme al (a quanto pare) celebre Voodoo Market di Berlino. Più vociare che musica, ma il triplo dello spazio, degli stand e degli acquisti papabili in vista dell’inverno. Partenza lenta, quando la regola numero uno degli acquisti al flohmarkt é non perdersi in chiacchiere: ciò che vedi in quel momento, ma non compri, verrà preso da qualcun altro (vi avevo fatto lo stesso paragone parlando delle stanze da affittare qui ad Amburgo!)

Insomma, il rodaggio sembrava poco promettente, eppure sono riuscita a spendere 30€ tornando a casa con: due paia di jeans firmati, uno short, un magliore, un blazer (un altro, sì!) ed un paio di orecchini. A ‘sto giro mi resta nel cuore un trench verde militare con le maniche in similpelle nera. Quest’estate, lasciai sul banco una discutibile giacca di velluto blu a 5€ che tutte le amiche bocciarono in tronco etichettandomi come il nuovo mago Silvan di Crucconia (ingrate!).

Piú che una sessione di shopping è un’esperienza da non perdere e un ottimo modo per trascorrere il weekend. Un altro lato negativo sta certamente nel non poter provare i capi che si vogliono acquistare, ma i prezzi permettono di rischiare, e l’emozione di tornare a casa per verificare il successo dei propri acquisti…è un’esperienza anche quella!

Seguite la pagina Facebook per scoprire presto la prossima data, e domattina, nonostante il clima ormai piuttosto rigido, fate un giretto fra le bancarelle di Schanze, se siete fortunati abbastanza, con meno di 10€ vi conquistate un nuovo outfit per la serata!