matjesfilet

Una gita fuori porta (2): Sylt

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

2 gennaio 2014

 

…e soprattutto fuori stagione!

In vena di estate in pieno inverno, la mente in questo secondo giorno di Gennaio 2014 torna indietro allo scorso Agosto per ricordare una bellissima giornata lungo le coste del mare del Nord, verso Sylt, l’isola più estesa della Germania.

Questa lingua di terra che ricorda la forma di una ballerina alzata sulle punte mentre lascia un lembo del tutù svolazzante (troppa fantasia?) è parte delle Frisone ed è ad un tiro di schioppo dalla Danimarca. Arrivarci da Amburgo è altrettanto semplice: come ricorderete dalla scorsa gita a Lubecca, anche Sylt rientra nel distretto Schleswig-Holstein che grazie ad un convenientissimo biglietto comunitario è visitabile a prezzi irrisori. Ribadisco che il biglietto per l’intera regione costa 33€ da dividere con un massimo di 5 persone. La zona è coperta tanto da DB quanto dalla Nord-Ostsee-Bahn (QUI il link)

 

Il tempo impiegato è di esattamente 3 ore: da Hauptbahnhof si arriva comodamente a Westerland, al centro dell’isola, la pancia della ballerina, insomma. Una volta scesi dal treno bisogna scegliere in che direzione rivolgersi: la superficie di Sylt misura quasi 100km² (non proprio piccina!) soprattutto perché il modo migliore per visitarla, se c’è bel tempo, è andare in bicicletta. Nel pieno della stagione turistica sarà complicato trovare due ruote libere: vi consiglio di riservare le vostre bici prima di partire, a meno che non abbiate la vostra, facilmente trasportabile nei treni tedeschi. Le compagnie online, tutte collocate a ridosso della stazione, sono tantissime.

Noi ci affidammo a “Bruno”: prenotando in anticipo potrete scegliere il mezzo più adatto alle vostre esigenze, perfino il tandem. Unica pecca (comune a tutte le compagnie dell’isola che affittano biciclette) è il freno a ruota fissa, cioè…l’unico modo per stoppare la bici è pedalare all’indietro. Sarà difficile trovarne una con un sistema diverso, lì per lì la cosa vi metterà in crisi, specie per chi, come me, è abituato a “prendere la rincorsa” e posizionare il pedale di partenza sempre sullo stesso piede. Il trucco è stare attenti a fermarsi nel punto giusto: dopo due, tre (quattro, cinque!) errori, diventerà un’abitudine per il resto della giornata. I prezzi oscillano fra i 7 e i 12€ per l’intera giornata, l’orario di rientro previsto per le 18 è forse un po’ prematuro dati i tardi tramonti del Nord Europa.

Da Westerland scegliemmo di procedere in direzione Sud, verso Rantum, non prima di un bel bagno dopo solo mezz’ora di cammino. Il meteo non fu particolarmente clemente, il vento soffiava forte, e la spinta a visitare il più possibile non ci concesse di affittare qualche strategica Strandkorb, le cabine in legno sparse ovunque per le larghe spiagge di Sylt. Rivolte contro il mare, sono la perfetta protezione dalle raffiche, sostituiscono i nostri deboli ombrelloni (che diventerebbero aquiloni!) e contemporaneamente fanno da sdraio (leggermente più scomode). Le strandkorb sono assolute protagoniste del panorama di Sylt, insieme al suo mare scuro e sempre mosso (troppo per una “sirenetta” abituata alle quiete e trasparenti acque dello Ionio!) e alle casette con il tetto di muschio secco che tiene fresco d’estate e caldo d’inverno e tanto ricorda la residenza di Gargamella dei Puffi.

Appena lontane dalle spiagge, attraversammo prati verdi sterminati attraversati da pecore e capre apparentemente in cattività, e pranzammo in un chiosco con un ottimo panino e matjesfilet, un’aringa marinata tipica della Germania del Nord, accompagnata da un’immancabile porzione di Kartoffelsalat.

Così “selvaggia” e naturale, tutto ci sembrò fuorché “posh”: lussuosa, sfarzosa nel senso più fastidioso del termine. Sylt non può certo essere considerata povera (come neppure Amburgo!) ma un riccone tedesco con la puzza sotto il naso sembrerà sempre un barbone rispetto ad un appariscente nababbo italiano.

E se Sylt è una delle località più eleganti della Germania, i vip tedeschi non hanno mai fatto le vacanze in Costa Smeralda!

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