dove andare ad Amburgo

10 foto dell’autunno amburghese

Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com

10 Novembre 2013

 

Novembre si inoltra già verso la sua metà, e nonostante l’ingresso ufficiale dell’inverno sia ancora lontano, da qualche giorno lana e cappotti sono ormai indispensabili.

La “big storm” europea del 28 ottobre che ha flagellato anche Amburgo, ha poi spazzato via buona parte delle foglie che si trattenevano ancora con fatica sui rami, regalandoci fantastici paesaggi.

Posso dire che questo sia stato il mio primo vero autunno: il secco della Puglia è ancora troppo bruciato dal sole di agosto per regalare una vasta gamma di colori, a parte quelli della vigna, e anche l’autunno romano batte principalmente sul giallo, tutto nei pioppi del lungotevere.

Amburgo è stata una tavolozza meravigliosa. In questo post raccolto 10 delle migliaia di scatti con cui cercavo di cogliere la meraviglia che ancora a tratti ci circonda.

1. Al parco, Planten und Blomen

2. Jungfernstieg, la bandiera di Amburgo fra le fronde

3. L’albero più bello di Planten und Blomen

4. Lungo l’Alster

5. Il gaengeviertel

6. Stephanplatz, con vista sulla torre

7. Stephanplatz, con vista verso il Radisson Hotel

9. (L’immancabile) Veddel

10. (Sempre) Planten und Blomen

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Halloween e ponte di Ognissanti ad Amburgo

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

19 ottobre 2013

Anche se l’autunno colora di diverse sfumature di arancio tutta la città, e altrettanti tipi di zucche occupano una bella fetta dei banchi dei reparti frutta dei supermercati, la città di Amburgo sembra non prepararsi particolarmente ad Halloween – a parte “il sarcastico Pumpkin Jack” che dal 1 Ottobre al 3 Novembre si è aggiunto alle spaventose attrazioni dell’Hamburg Dungeon – una sorta di museo dell’orrore, presente anche a Berlino, Amsterdam, Edimburgo e Londra.

L’unica festa dolcettooscherzetto di una certa importanza sembra tenersi proprio lì, ma con un certo ritardo: il 2 Novembre, dalle 21 DJ Pumpös (non si può sentire!) darà inizio alla festa di Halloween il cui ingresso costa 13€ (primo drink incluso). Per chi non fosse mai stato all’Hamburg Dungeon e volesse approfittarne, il prezzo visita+party è di 30€


Per gli italiani si avvicina quello che sarà un lungo ponte di Ognissanti, dato che il 1 Novembre quest’anno cade di venerdì. In un Paese a preponderanza protestante, la pausa di metà anno è già stata celebrata con il  3 Ottobre con il Tag der deutschen Einheit (Giorno dell’Unità Nazionale) e una conseguente settimana di chiusura delle scuole.

Tuttavia, per chi in quei giorni si trovasse ad Amburgo, per gli amburghesi acquisiti che magari ospitano gli amici e i parenti del Belpaese, la città è colma di prossimi eventi da non perdere:

1) 5. Nacht des Wissens – La notte della conoscenza

Una notte bianca alternativa, diversa dalle classiche negozi o musei aperti. La “notte della conoscenza” che si terrà il 2 Novembre dalle 17 a mezzanotte, per in quinto anno propone più di mille dialoghi, conferenze, dibattiti e approfondimenti che toccheranno i temi più svariati (dal futuro di Amburgo, alla ricerca di lavoro, dalla musica alla biologia) in 55 luoghi della città fra università, istituti di ricerca e altre istituzioni accademiche. (QUI l’elenco completo) Non solo l’ingresso, ma anche il servizio navetta per spostarsi comodamente da una sede all’altra, è totalmente gratuito.

2) 10. Europäisch-Arabisches Fotofestival – Il festival di fotografia Arabo-Europea

Giunto alla sua decima edizione, il festival organizzato dall’unione dei fotografi arabi (AUOP, Arab Union Of Photographers) esporrà i migliori lavori di questi anni nel MOTTE- Stadtteil & Kulturzentrum in Eulenstrasse 43, dal 24 al 30 Novembre.

Gli scatti trattano svariati temi, dall’ambiente e la natura, all’architettura, alla società. Lo slogan di questa edizione è “Il dialogo attraverso l’arte”, ovvero come la fotografia in particolare crei una commistione interculturale democratica e tollerante a prescindere dall’appartenenza etnica o religiosa. Le fotografie in mostra sono anche in gara e saranno giudicate da una giuria internazionale di ospiti e fotografi provenienti da tutto il globo.

3) Eigenarten – Il festival interculturale

E sempre sulla scia dell’integrazione fra i popoli, si terrà anche il festival Eigenarten (ovvero “Idiosincrasie”) dal 24 Ottobre al 3 Novembre. Promosso dal Dipartimento di Cultura di Amburgo è alla quattordicesima edizione e occuperà 22 luoghi della città (QUI l’elenco completo) con 47 eventi fra performance teatrali, spettacoli di danza, concerti, proiezioni, letture. Il prezzo varia a seconda degli eventi, ma le produzioni sono tutte elaborate dall’intreccio di culture vicine e lontane che spalancano una finestra sul mondo (dal tango, ai canti accappella, al documentario sull’integrazione della minoranza turca, allo spettacolo teatrale “Eier” (Uova) presentato al Festival teatrale interculturale di Stoccarda.

 

Pausa pranzo amburghese #2 – La storia di Campus Suite

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

1 ottobre 2013

 

“Ma come non conosci Campus?” Sembrava impossibile che c’avessi messo tanto a scoprirlo.

Per una pausa pranzo più discreta e più leggera rispetto a quella da Jim Block, non solo nell’apporto calorico, ma anche nel prezzo, Campus Suite è diventata la mia tappa fissa quando non ho il tempo di riempire un tupperware come si deve.

Sgabelli alti all’americana si alternano a divanetti vintage e tavolate lunghe per i battaglioni di young business men and women affamati quanto affrettati. Di gente ce n’è sempre tanta in fila, ma ordinare è un gioco: a meno che non si prenda un panino o un dolcino, in caso di piatto caldo e quindi una diecina scarsa di minuti d’attesa, il cassiere ti consegna una scatoletta blu trasparente con su il logo fiorato e farfalloso di Campus Suite. Un led lampeggiante ne segnala il funzionamento. Si illuminerà completamente iniziando a vibrare quando l’ordine è pronto, così da potersi nel frattempo accomodare e rilassare.

Infatti l’attenzione per il cliente – tendenzialmente giovane – è sempre stato il comandamento numero uno dei fratelli Frank e Leonard Steibisch, fondatori della catena che, in realtà, nasce come unico punto vendita a Kiel, come alternativa più genuina alla mensa universitaria, pessima anche in Germania come a qualsiasi latitudine.

La prima caffetteria Campus Suite, aperta nel 2004, offriva dolci fatti in casa e sfiziosissimi spuntini, tutto preparato con ingredienti freschi di prima qualità e soprattutto con una certa dedizione verso il cibo, attribuendo un valore ai pochi minuti di sosta di una giornata di studio o di lavoro intenso. Campus Suite era e resta un rifugio popolato da studenti, coppie – che incontro spesso con i loro neonati – e perfino professori (che si formalizzano molto meno rispetto a quelli italiani), un luogo pacifico dove ascoltare addirittura della buona musica, come dimostrano le proprie compilation acquistabili in negozio e su internet. Un’atmosfera tranquilla che ormai si ricrea in numerose sedi a Flensburgo, Lubecca, Hannover, anche in Austria (a Vienna) e ovviamente Amburgo.

Ecco la lista dei 14 Campus Suite amburghesi. Li trovate in:

– Osterfeldstraße 12-14

– Brandsende 2-4

– Domstraße 18

– Eppendorfer Landstraße 102

– Grindelallee 17

– Großer Grasbrook 10

– Jungfernstieg 4-5

– Am Kaiserkai 60-62

– Kasernenstraße 12

– Rothenbaumchaussee 47

– Steinstraße 5-7

– Stephansplatz 2-8

– Valentinskamp 91

– Christoph-Probst-Weg 3-4

Si sa quanto sia importante mettere in circolo un buon caffè per attivare il cervello ed essere produttivi: e Campus Suite ci tiene.

Da italiana devo dire che il caffè – non espresso, ma cappuccino e simili – rientra nella norma (niente di eccezionalmente buono o cattivo), ma bisogna dare atto del fatto che solo i baristi professionisti hanno il compito di prepararli. Chi non lo è, ma volesse lavorare da Campus Suite (c’è sempre qualche posizione aperta per un part-time o full time job) o è semplicemente interessato alla cultura del buon caffè, può seguire un corso o un workshop organizzato direttamente dall’azienda.

Non posso non concedermi una zuppa “Karotten und orangen” almeno una volta alla settimana, specie da quando le temperature si sono abbassate. Per soli 3,70€ ho una ciotola di crema (non brodaglia) impreziosita da qualche seme di zucca e un panino di accompagnamento. Finché il clima è stato più mite, ho preferito il cous cous con salsa remoulade, da mangiare sulle panchine di Planten und Blomen (l’immenso parco della città) all’ombra di qualche albero.

Il mio ufficio si muove compatto e al loro turno ordinano tutti la stessa cosa: i Surf Cup Nudeln.

Si tratta – attenzione – di penne (un po’ scotte) in salsa al pomodoro e panna, vagamente piccante. Lo adorano, e amano inzuppare il pane in questo sugo…mentre mangiano la pasta.

La prima volta che mi sono unita a loro per questo momento comunitario, avevo una smorfia di disgusto simile alla loro quando gli dico che vivo a Veddel.

 

Non ho saputo oppormi, rischiare il licenziamento per un piatto di pasta…! Però non tornerei in Italia con la boccia di questo sugo, che riporta sull’etichetta “Comprami, sono la salsa segreta dei deliziosi Surf Cup Nudeln!” nei frigo accanto ai Milch Reis e tutte le varie bibitine gasate e colorate. Mia nonna mi rispedirebbe al confine!


(photo credits: stadtbekannt.at)