Cosa fare ad Amburgo.

Fenomenologia tedesca del Flohmarkt

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

8 Novembre 2013

Achtung!: questo post potrebbe spiccatamente rivolgersi alle lettrici donne e nuocere gravemente alla pazienza dei lettori uomini, a meno che non siano modaioli per vocazione.

Ve ne parlavo diffusamente nelle scorse puntate…ricordate i nostri mercatini delle pulci, l’usato che ormai adesso va tanto di moda solo perché lo chiamiamo vintage? In voga o meno, spesso i capi di seconda mano sono sinonimo di prezzi alti anziché di affari, soprattutto perché la qualità di una borsa o di un vestito già logoro, seppur firmato, può essere scarsa.

Dimenticate la logica del brand, e soprattutto sposate quella della quantità a pochi soldi, perché il Flohmarkt tedesco è tutta un’altra cosa, un fenomeno che prima d’ora non avevo mai visto.

Sono spesso tematici, la loro importanza dipende dalla cadenza e dalla clientela a cui si rivolge: certamente c’è quello dell’antiquariato come quello dei libri, in realtà ogni scusa è buona per fare un flohmarkt perché il concetto di base è rivendere quello che non serve più a te, ma può servire ad altri e soprattutto che può piacere agli altri.

Eccetto sporadici casi in cui ho potuto ammirare trousse dai trucchi smangiucchiati e oggetti talmente inutili che li rifiuteresti anche fossero regalati, il mio guardaroba si é duplicato grazie/per colpa dei flohmarkt, tanto che sarebbe il caso ne organizzassi uno anch’io.

L’appuntamento fisso che ho individuato é quello del sabato, il Flohmarkt della Schanze (di fronte alla fermata U-3 di Feldstraße in realtà più a ridosso del Karolinenviertel, prossimo quartiere che vi farò esplorare. Il mio modo preferito di arrivarci, infatti, è dopo aver percorso tutta la stupenda Marktstraße, altrettanto vintage – anche nei prezzi che tornano alla norma europea). Al Flohmarkt della Schanze le bancarelle si alternano, cambiano di posizione e di offerta. Insomma, non è detto che il rivenditore sia lì con la sua merce tutti i sabato, anche perché, appunto, non si tratta di professionisti bensì di ragazze e ragazzi che svuotano i guardaroba, mamme che danno via i vestitini dei figli ormai cresciuti, e simili. Tranne rare eccezioni: il mercato si svolge in due piazzole adiacenti, la seconda, circondata da murales, ospita un assiduo stand di montature vintage per occhiali da vista. Bellissime quanto costose.

Il flohmarkt piú atteso, però, è stato il Mädels Flohmarkt, esclusivamente dedicato all’abbigliamento femminile, cosí grande e speciale da accadere solo 3 volte all’anno, attivo dal 2009.

Il primo a cui ho partecipato si è tenuto l’11 agosto, organizzato nei pressi del quartiere di Altona (leggermente più a nord di Schanze, ma sulla stessa lunghezza d’aria), in Zeiseweg 9, all’aperto – nonostante la giornata niente affatto mite per la stagione. Una lunga fila prima dell’apertura ci aveva assicurato una shopping bag omaggio corredata di alcuni gadget (uno smalto, un profumo, una rivista femminile). Un dj ci ha deliziate di buona musica mentre ci accapigliavamo per chi dovesse comprare quella t-shirt o quel vestito della serie “l’ho visto prima io!”. Sí, beh, gli uomini è meglio che stiano a casa, e le ragazze non armate di santa pazienza e spirito martire verso lo shopping, può continuare ad andare comodamente da H&M. Non troverà, però, un blazer verde smeraldo di sartoria inglese a 12€ (vi chiederete, come potersi sbarazzare di un pezzo simile?) ed altri pezzi di tutto rispetto, dallo short, al maglione di alpaca, ad un paio di scarpe per 2, 3, 5 euro al massimo.

L’ultimo Mädels flohmarkt è stato solo due weekend fa, il 27 ottobre all’Hühnerposten (sede centrale delle poste, appena dietro Hauptbahnhof – la stazione centrale) spazio generalmente riservato a grandi feste e in questa occasione condiviso insieme al (a quanto pare) celebre Voodoo Market di Berlino. Più vociare che musica, ma il triplo dello spazio, degli stand e degli acquisti papabili in vista dell’inverno. Partenza lenta, quando la regola numero uno degli acquisti al flohmarkt é non perdersi in chiacchiere: ciò che vedi in quel momento, ma non compri, verrà preso da qualcun altro (vi avevo fatto lo stesso paragone parlando delle stanze da affittare qui ad Amburgo!)

Insomma, il rodaggio sembrava poco promettente, eppure sono riuscita a spendere 30€ tornando a casa con: due paia di jeans firmati, uno short, un magliore, un blazer (un altro, sì!) ed un paio di orecchini. A ‘sto giro mi resta nel cuore un trench verde militare con le maniche in similpelle nera. Quest’estate, lasciai sul banco una discutibile giacca di velluto blu a 5€ che tutte le amiche bocciarono in tronco etichettandomi come il nuovo mago Silvan di Crucconia (ingrate!).

Piú che una sessione di shopping è un’esperienza da non perdere e un ottimo modo per trascorrere il weekend. Un altro lato negativo sta certamente nel non poter provare i capi che si vogliono acquistare, ma i prezzi permettono di rischiare, e l’emozione di tornare a casa per verificare il successo dei propri acquisti…è un’esperienza anche quella!

Seguite la pagina Facebook per scoprire presto la prossima data, e domattina, nonostante il clima ormai piuttosto rigido, fate un giretto fra le bancarelle di Schanze, se siete fortunati abbastanza, con meno di 10€ vi conquistate un nuovo outfit per la serata!

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Questo weekend ad Amburgo – 24/27 Ottobre

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

23 ottobre 2013

Un altro wochenende si avvicina, ed anche se con un certo ritardo sulla tabella di marcia, vi segnalo 4 eventi che potrebbero rivoluzionare il grigiore amburghese, qualora non rispuntasse il sole dei scorsi giorni in cui ci siamo concessi adorabili passeggiate autunnali.

I prossimi appuntamenti sono un mix di culture e provenienze.

Oltre ai festival in procinto di avviarsi già segnalati QUI, val la pena di non perdersi la seconda edizione (a grande richiesta) dell’Augen Blicke Africa, il festival del cinema Africano che si tiene  dal 24 ottobre al 3 Novembre, allo Studio-Kino in Bernstorffstraße 93-95. I temi di quest’anno vertono sull’incontro-scontro fra i valori propri della Terra Nera e la moderna vita quotidiana occidentale.  Sarà interessante vedere come i registi avranno realizzato questa tensione, in linea piú che mai con i recenti avvenimenti del gruppo di migranti libici arrivati in città.

Potete consultare QUI l’intero programma e scegliere la vostra pellicola, ogni proiezione costa 8€.

E continuiamo sempre con la cultura, questa volta nostrana. Venerdí 25 OTTOBRE, alle ore 19 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura in Hansastraße 6, il celebre autore e attore teatrale bolognese Alessandro Bergonzoni terrà un Incontro/Conferenza aperto al pubblico.

Dalle stelle alle stalle, sabato 26 OTTOBRE, ricordo il consueto appuntamento con il party trash anni ’80 e ’90 “Entdeck the Dreck” di Grüner Jäger, in Neuer Pferdemarkt 36, dalle h23 ingresso 5€. Sarà la mia prima volta e giuro di farvene fedele resoconto, ma non potrà non essere divertente. a giudicare dai racconti e dalla locandina che vede un ciccionissimo Tom Cruise. Nel caso in cui ve lo perdiate, il prossimo é l’8 Novembre, non meno esilarante!

Last but not least, come dicono gli inglesi, il MÄDELS FLOHMARKT di domenica 27 Ottobre, dalle 12 alle 17 (assicuratevi di andarci all’apertura per la ressa!) un gigantesco second-hand/vintage market dedicato solo ed esclusivamente alle ragazze. Lo scorso si é tenuto l’11 agosto e le occasioni si ripetono al massimo 3 volte all’anno. Roba da perderci la testa, ma non il portafogli. Come presto vi racconterò, il flohmarkt é una vera e propria leggenda tedesca, un modo di vivere e non ha nulla a che vedere con i nostri mercatini delle pulci. Qui con 50€ ti rifai il guardaroba, solo perchè qualcun altro ha pensato bene di sbarazzarsi del suo. Per questa occasione, per giunta, l’evento vede la partecipazione congiunta del VOODOO market di Berlino. In Hühnerposten 1a (vicino ad Haupbahnhof) ingresso 1€ – solo perchè è indoor!

Halloween e ponte di Ognissanti ad Amburgo

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

19 ottobre 2013

Anche se l’autunno colora di diverse sfumature di arancio tutta la città, e altrettanti tipi di zucche occupano una bella fetta dei banchi dei reparti frutta dei supermercati, la città di Amburgo sembra non prepararsi particolarmente ad Halloween – a parte “il sarcastico Pumpkin Jack” che dal 1 Ottobre al 3 Novembre si è aggiunto alle spaventose attrazioni dell’Hamburg Dungeon – una sorta di museo dell’orrore, presente anche a Berlino, Amsterdam, Edimburgo e Londra.

L’unica festa dolcettooscherzetto di una certa importanza sembra tenersi proprio lì, ma con un certo ritardo: il 2 Novembre, dalle 21 DJ Pumpös (non si può sentire!) darà inizio alla festa di Halloween il cui ingresso costa 13€ (primo drink incluso). Per chi non fosse mai stato all’Hamburg Dungeon e volesse approfittarne, il prezzo visita+party è di 30€


Per gli italiani si avvicina quello che sarà un lungo ponte di Ognissanti, dato che il 1 Novembre quest’anno cade di venerdì. In un Paese a preponderanza protestante, la pausa di metà anno è già stata celebrata con il  3 Ottobre con il Tag der deutschen Einheit (Giorno dell’Unità Nazionale) e una conseguente settimana di chiusura delle scuole.

Tuttavia, per chi in quei giorni si trovasse ad Amburgo, per gli amburghesi acquisiti che magari ospitano gli amici e i parenti del Belpaese, la città è colma di prossimi eventi da non perdere:

1) 5. Nacht des Wissens – La notte della conoscenza

Una notte bianca alternativa, diversa dalle classiche negozi o musei aperti. La “notte della conoscenza” che si terrà il 2 Novembre dalle 17 a mezzanotte, per in quinto anno propone più di mille dialoghi, conferenze, dibattiti e approfondimenti che toccheranno i temi più svariati (dal futuro di Amburgo, alla ricerca di lavoro, dalla musica alla biologia) in 55 luoghi della città fra università, istituti di ricerca e altre istituzioni accademiche. (QUI l’elenco completo) Non solo l’ingresso, ma anche il servizio navetta per spostarsi comodamente da una sede all’altra, è totalmente gratuito.

2) 10. Europäisch-Arabisches Fotofestival – Il festival di fotografia Arabo-Europea

Giunto alla sua decima edizione, il festival organizzato dall’unione dei fotografi arabi (AUOP, Arab Union Of Photographers) esporrà i migliori lavori di questi anni nel MOTTE- Stadtteil & Kulturzentrum in Eulenstrasse 43, dal 24 al 30 Novembre.

Gli scatti trattano svariati temi, dall’ambiente e la natura, all’architettura, alla società. Lo slogan di questa edizione è “Il dialogo attraverso l’arte”, ovvero come la fotografia in particolare crei una commistione interculturale democratica e tollerante a prescindere dall’appartenenza etnica o religiosa. Le fotografie in mostra sono anche in gara e saranno giudicate da una giuria internazionale di ospiti e fotografi provenienti da tutto il globo.

3) Eigenarten – Il festival interculturale

E sempre sulla scia dell’integrazione fra i popoli, si terrà anche il festival Eigenarten (ovvero “Idiosincrasie”) dal 24 Ottobre al 3 Novembre. Promosso dal Dipartimento di Cultura di Amburgo è alla quattordicesima edizione e occuperà 22 luoghi della città (QUI l’elenco completo) con 47 eventi fra performance teatrali, spettacoli di danza, concerti, proiezioni, letture. Il prezzo varia a seconda degli eventi, ma le produzioni sono tutte elaborate dall’intreccio di culture vicine e lontane che spalancano una finestra sul mondo (dal tango, ai canti accappella, al documentario sull’integrazione della minoranza turca, allo spettacolo teatrale “Eier” (Uova) presentato al Festival teatrale interculturale di Stoccarda.

 

Questa settimana ad Amburgo – 4 prossimi eventi da non perdere

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

19 Settembre 2013

 

Un altro wochenende (fine settimana) è alle porte.

Il tempo, per chi lavora, trascorre velocissimo e spesso i sabati e le domeniche sono dedicati alle commissioni procrastinate mentre vorrebbero essere relax e riposo.

Se c’è una cosa che ho imparato appena arrivata in Germania e subito inserita in un contesto aziendale, è che il weekend è sacro. Si lavora talmente tanto per 5 giorni che almeno durante gli altri due è obbligatorio staccare la spina. E sarebbe quindi preferibile allontanarsi dalla città, pianificando mini viaggi e gite fuori porta.

Per chi arriva ad Amburgo in vacanza proprio nei prossimi giorni, o per chi – come me – ogni tanto preferisce viversi il posto in cui ha faticosamente trovato una stanza (cosí da far rapido ritorno al vero programma letto-the caldo-letture) la cittá offre quattro appuntamenti assolutamente imperdibili:

1) REEPERBAHN FESTIVAL – dal 25 al 28 Settembre

Piú di 400 eventi musicali, artistici e culturali disseminati in 70 diverse location di tutta la città – ma specialmente concentrate nei “luoghi bene” di St.Pauli e della Reeperbahn, appunto. Il programma musicale tratta prevalentemente di artisti emergenti – ci sono perfino i nostri bolognesi A toys orchestra, con una mini performance di 20 minuti (giovedí 26 Settembre, ore 17:30, Spielbude) e qualche grande nome del calibro di James Blunt (giovedí 26 settembre, ore 23:40, Schmidts Tivoli), della giovanissima Birdy (sabato 28 settembre, ore 01:00, Docks) di Kate Nash (giovedí 26 settembre, 21:35, Docks) e la mia personalissima ossessione tedesca, Laing (venerdí 27 settembre, ore 23:20, Docks).

Il programma artistico prevede mostre, proiezioni, una “comics battle” – sorta di poetry slam fra fumettisti –  la visita guidata (con tanto di galosce) alla celeberrima Elbphilarmonie (di cui vi racconterò la storia, prima o poi). E ancora meetings, conferenze, workshop, feste a tema. Consultate il programma qui per elaborare il vostro personale grazie alla Timetable sul sito ufficiale. Tutto questo ha un costo: potete scegliere di seguire l’intero festival (comprese le anteprime del 25 settembre) per 68€, andarci solo per due giorni (a scelta) per 56€ oppure una sola giornata per 34€. Le biglietterie convenzionate e le altre modalità di prevendita dei pass sono QUI.

2) STEVE McCURRY – “Overwhelmed by life” – fino al 29 Settembre

La mostra, ospitata nel Museum für Kunst und Gewerbe – proprio accanto alla stazione centrale (Hauptbahnhof), celebra la carriera del fotografo-giornalista “sopraffatto dalla vita”. Anche voi sarete letteralmente sopraffatti dalla bellezza dei suoi scatti. 120 frammenti di pianeta, non solo la famosa “Ragazza afghana”, ma anche l’India, il Pakistan, il Tibet, Il Kashmir, la Cambogia, l’Indonesia, il Burma, il Kuwait e perfino gli Stati Uniti, con alcune foto delle torri gemelle appena crollate. Difficile sceglierne una, ma la mia preferita é “La Città Blu”, in cui mi sono totalmente persa per 10 minuti buoni. Sono stati i 10€ meglio spesi della mia esistenza, in un pomeriggio grigio in cui ho rinnovato a me stessa la promessa di raccontare il mondo coi miei occhi, anche se non sono brava come McCurry!

PICCOLO CONSIGLIO (spassionato!): Avreste tempo fino al 17 Novembre, ma una volta pagato l’ingresso vi suggerisco di approfittarne e dedicare altri 30 minuti del vostro tempo  alla mostra “Cairo”, sulla rivoluzione egiziana. Meravigliosa. Fa venir voglia di capire, indagare, ricercare, manifestare.

3) FILM FEST HAMBURG – dal 26 Settembre al 5 Ottobre

Ancora cinema, anche se non italiano.

Di quasi 140 film in programma suddivisi in 12 sezioni (da spulciarvi QUI) – tutte premiere sia tedesche che internazionali – una buona parte è sottotitolata in inglese. La rassegna è alla sua 21esima edizione e si svolge nelle sale dei cinema Abaton, Cinema xX Dammtor, Metropolis, Passage, Studio e 3001. Il prezzo del biglietto è di 8,50€, a cui va aggiunto 1 euro per la prima proiezione durante il festival (9,50€).

4) 125 JAHRE NATIONAL GEOGRAPHIC – Die Große Jubiläumsausstellung – fino al 13 Ottobre

Nel foyer del “Sacro Graal del giornalismo” – come il mio vecchio capo definiva Gruner+JahrAm Baumwall 11 (affacciato sul porto)  si festeggiano i 125 anni di National Geographic con una mostra tributo in cui si espongono i lavori di 39 fotografi fra paesaggi, colori, natura, popoli.  Ingresso libero, aperto dal lunedí alla domenica dalle 10 alle 18.

(Questo weekend io sono là. C’è di nuovo Steve McCurry. Mi aspetta per emozionarmi ancora.)

credits: Klaus Knuffmann