Wochenende

Una gita fuori porta (2): Sylt

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

2 gennaio 2014

 

…e soprattutto fuori stagione!

In vena di estate in pieno inverno, la mente in questo secondo giorno di Gennaio 2014 torna indietro allo scorso Agosto per ricordare una bellissima giornata lungo le coste del mare del Nord, verso Sylt, l’isola più estesa della Germania.

Questa lingua di terra che ricorda la forma di una ballerina alzata sulle punte mentre lascia un lembo del tutù svolazzante (troppa fantasia?) è parte delle Frisone ed è ad un tiro di schioppo dalla Danimarca. Arrivarci da Amburgo è altrettanto semplice: come ricorderete dalla scorsa gita a Lubecca, anche Sylt rientra nel distretto Schleswig-Holstein che grazie ad un convenientissimo biglietto comunitario è visitabile a prezzi irrisori. Ribadisco che il biglietto per l’intera regione costa 33€ da dividere con un massimo di 5 persone. La zona è coperta tanto da DB quanto dalla Nord-Ostsee-Bahn (QUI il link)

 

Il tempo impiegato è di esattamente 3 ore: da Hauptbahnhof si arriva comodamente a Westerland, al centro dell’isola, la pancia della ballerina, insomma. Una volta scesi dal treno bisogna scegliere in che direzione rivolgersi: la superficie di Sylt misura quasi 100km² (non proprio piccina!) soprattutto perché il modo migliore per visitarla, se c’è bel tempo, è andare in bicicletta. Nel pieno della stagione turistica sarà complicato trovare due ruote libere: vi consiglio di riservare le vostre bici prima di partire, a meno che non abbiate la vostra, facilmente trasportabile nei treni tedeschi. Le compagnie online, tutte collocate a ridosso della stazione, sono tantissime.

Noi ci affidammo a “Bruno”: prenotando in anticipo potrete scegliere il mezzo più adatto alle vostre esigenze, perfino il tandem. Unica pecca (comune a tutte le compagnie dell’isola che affittano biciclette) è il freno a ruota fissa, cioè…l’unico modo per stoppare la bici è pedalare all’indietro. Sarà difficile trovarne una con un sistema diverso, lì per lì la cosa vi metterà in crisi, specie per chi, come me, è abituato a “prendere la rincorsa” e posizionare il pedale di partenza sempre sullo stesso piede. Il trucco è stare attenti a fermarsi nel punto giusto: dopo due, tre (quattro, cinque!) errori, diventerà un’abitudine per il resto della giornata. I prezzi oscillano fra i 7 e i 12€ per l’intera giornata, l’orario di rientro previsto per le 18 è forse un po’ prematuro dati i tardi tramonti del Nord Europa.

Da Westerland scegliemmo di procedere in direzione Sud, verso Rantum, non prima di un bel bagno dopo solo mezz’ora di cammino. Il meteo non fu particolarmente clemente, il vento soffiava forte, e la spinta a visitare il più possibile non ci concesse di affittare qualche strategica Strandkorb, le cabine in legno sparse ovunque per le larghe spiagge di Sylt. Rivolte contro il mare, sono la perfetta protezione dalle raffiche, sostituiscono i nostri deboli ombrelloni (che diventerebbero aquiloni!) e contemporaneamente fanno da sdraio (leggermente più scomode). Le strandkorb sono assolute protagoniste del panorama di Sylt, insieme al suo mare scuro e sempre mosso (troppo per una “sirenetta” abituata alle quiete e trasparenti acque dello Ionio!) e alle casette con il tetto di muschio secco che tiene fresco d’estate e caldo d’inverno e tanto ricorda la residenza di Gargamella dei Puffi.

Appena lontane dalle spiagge, attraversammo prati verdi sterminati attraversati da pecore e capre apparentemente in cattività, e pranzammo in un chiosco con un ottimo panino e matjesfilet, un’aringa marinata tipica della Germania del Nord, accompagnata da un’immancabile porzione di Kartoffelsalat.

Così “selvaggia” e naturale, tutto ci sembrò fuorché “posh”: lussuosa, sfarzosa nel senso più fastidioso del termine. Sylt non può certo essere considerata povera (come neppure Amburgo!) ma un riccone tedesco con la puzza sotto il naso sembrerà sempre un barbone rispetto ad un appariscente nababbo italiano.

E se Sylt è una delle località più eleganti della Germania, i vip tedeschi non hanno mai fatto le vacanze in Costa Smeralda!

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Questo weekend ad Amburgo – 22/24 Novembre

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

20 Novembre 2013

 

A tutti i fortunati che iniziano il weekend con venerdì compreso, questa potrebbe essere una bella occasione per un evento per cui ormai restano pochi giorni. Le foto dell’Arab European Photo Festival sono ancora esposte al MOTTE Stadtteil und Kulturzentrum di Eulenstraße 43 (Altona) fino al 30 Novembre, ma la mostra é aperta solo il venerdì dalle 13:30 alle 16:30, il martedì e il giovedì dalle 14 alle 18. Pare sia possibile prenotare un appuntamento per la visita al di fuori degli orari e dei giorni di apertura, scrivendo una mail a info@auop.de

Col freddo ormai pungente e persistente, non c’é niente di meglio che rifugiarsi al cinema, specie quando – come raramente capita – c’è un bel film italiano da guardare.

Si tratta di “Ich und du” ovvero “Io e te” di Bernardo Bertolucci tratto dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti. Lo proietta il 3001 Kino in Schanzenstraße 75 dal 21 fino al 30 Novembre, ma in italiano con sottotitoli in tedesco solo dal 21 al 23 e dal 27 al 29 Novembre, ore 20.

Se volete riscaldarvi in altro modo, ancheggiando un po’ a ritmo di buona musica, vi segnalo le due serate dell’Uebel und Gefährlich, il cosiddetto “bunker” per gli amburghesi esperti di vita notturna, in Feldstraße 66, quindi ben lontano dalle follie più turistiche della Reeperbahn. Venerdì 22, da mezzanotte in poi, il club berlinese Speerpiraten si trasferisce lì coi suoi deejay, mentre sabato 23 sarà dedicato al concerto dei Digitalism, ore 23 (ingresso dalle 18!) prezzo (ragionevolissimo) del biglietto 13,90€


Se non avete fatto troppa baldoria venerdì sera, potreste provare a raggiungere  il Flohmarkt settimanale di Schanze, come ogni sabato mattina, fino alle 15 circa, da raggiungere attraversando semplicemente Neuer Kamp, di fronte alla fermata U-bahn di Feldstraße oppure imboccando Marktstraße (Karolinenviertel).

L’evento più bizzarro del weekend, è certamente quello del sabato pomeriggio all’Hamburg Museum – ovvero il Museo della storia amburghese, in Holstenwall 24 – dove, a furor di popolo, verrà eletto il miglior Franzbrötchen del 2013. Per chi non lo sapesse ancora, il Franzbrötchen é la brioche tipica della città, una burrosissima golosità alla cannella, spesso impreziosita da mele, mandorle, cioccolato o semi di zucca. Una vera e propria istituzione, infornata da più di 20 backereien (panetterie) e assaggiata per l’occasione dalle 14:30 alle 16:30 per poi essere sontuosamente premiata alle ore 17. Ingresso 5€, gratuito per i bambini.

Il divertimento per i più piccoli, che spesso conquista anche i grandi, specie in periodo natalizio, continua al Dom, il parco divertimenti nel cuore di St.Pauli (l’entrata principale é quella di Glacischaussee 1) ha nuovamente azionato le sue giostre l’8 Novembre e sarà aperto fino all’8 Dicembre. Fortemente consigliato il giro in ruota panoramica da cui poter godere di un’ottima vista sulla città, e il concedersi a dolcini e dolcetti di ogni gusto e colore.

Per tenere alto il vostro tasso glicemico, non dimenticate i primi mercatini di Natale già aperti:

quelli scandinavi (svedese, norvegese, danese e finlandese) in Ditmar-Koel Straße, venerdì, sabato e domenica dalle 12 alle 18 e l’inaugurazione del mercatino trash di Santa Pauli, in Spielbudenplatz, che apre ufficialmente domani, 21 Novembre, dalle 16 alle 23; venerdì e sabato dalle 13 all’1 e domenica dalle 13 alle 23.

Schönen wochenende an alle!

Una gita fuori porta: Lubecca

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

3 Novembre 2013

Come vi ho scritto in più di un’occasione, non avere piani per il weekend in Germania è un po’ da sfigati. Il programma può essere variegatissimo, ma non prevede il riposo, e il più delle volte implica il mettersi in viaggio sin dal venerdì pomeriggio. Allontanarsi dalla città di tutti i giorni sembra una fuga obbligata per staccare seriamente la spina e tornare al lunedì come nuovi.

Nel mio piccolo, almeno una volta al mese cerco di farlo anch’io, spinta da questo sguardo un po’ turistico che ancora mi porto dietro e la spinta a visitare e vedere che non mi abbandonerà mai in nessun caso.

E poi, è così semplice. Si spiega perché i tedeschi sono sempre in giro zaino in spalla, non è solo lo spirito più avventuroso, ma anche i prezzi: a Lubecca (come a Brema, che merita un’altra puntata apposita) ci siamo finite con un biglietto Schleswig-Holstein, un servizio fornito da DB (Deutsche Bahn) che permette di viaggiare illimitatamente in tutta la regione omonima con una sola prenotazione.Il prezzo è di 33€ ma il biglietto può essere condiviso con altre persone, per un massimo di 5. Più si è, più ci si diverse, meno si paga! Il biglietto vale un giorno intero, parte un treno ogni ora, e il viaggio dura solo 40 minuti, così non c’è neppure bisogno di fare la levataccia.

Il centro storico di Lubecca, patrimonio nazionale dell’UNESCO, è abbastanza contenuto. Arrivati in stazione si è ad un tiro di schioppo dalle porte della città, l’Holstentor, due torrioni dalla punta nera ad appuntita, un castelletto delle fiabe, impressione rafforzata dalle bellissime rose fucsia che non si sono lasciate afflosciare dalla pioggia battente. Basta attraversare il Trave, il fiume che circonda la città, anzi la abbraccia, portandola fino alla foce, Travemunde, lo sbocco al mare più vicino ad Amburgo, con una spiaggia di tutto rispetto, paragonabile a quelle dell’isola di Sylt (per cui ripescherò i racconti di un’altra gita fatta quest’estate). Infatti, pur potendo raggiungere il mare con lo stesso biglietto a soli 15 minuti di distanza, abbiamo preferito soffermarci a Lubecca, gironzolare per il centro, entrando in qualche chiesa evangelica, ben 7, duomo compreso, ma sempre deludenti dal nostro punto di vista per la vuotezza interna. Le casette a mattoncini rossi che occupano ogni vicoletto, ben si sposavano coi colori dell’autunno, dei pochi alberi ancora coperti di foglie, seppur bagnate.

Il clima novembrino ormai invernale e l’odore di anice, cannella, burro e zucchero diffuso per ogni vicoletto, infatti ci ha condotte presto verso l’interno: con un pranzo tipicamente tedesco da “Kartoffelkeller”, dove, come potrete immaginare dal nome, tutte le pietanze erano a base di patate o le prevedevano quantomeno come contorno. 250g di Schnitzel con una montagna di bratkartoffel e sto! Un po’ appesantite, siamo passate da un negozio di caramelle ad un rivenditore di the, per poi entrare nel tempio del marzapane, “Niedegger”, in Breite Strasse 89, di fronte alla bellissima piazza del Municipio – dove dal 26 Novembre il poi i mercatini di Natale rendono Lubecca ancora più favolistica. Perché Lubecca è così famosa per il marzapane, e come ci è arrivato fin quassù?

Il marzapane è, infatti, originario dell’oriente e ha seguito questa lunga rotta verso il mar Baltico solo dopo la scoperta del nuovo mondo, quando l’Europa possedeva abbastanza zucchero per unirlo alla pasta di mandorla e trasformarlo in opere d’arte e di gusto. Nello shop, il must è il cioccolato con ripieno di marzapane, di qualsiasi forma e peso, aromatizzato alla qualunque cosa, dalle pere allo champagne. Pare che le specialità siamo più di 300, torte comprese, da degustare nell’affollatissimo cafè. Proprio per questa ragione, andando un po’ controcorrente, la nostra fetta ipercalorica di Marzipan kuche l’abbiamo presa passeggiando lungo il Trave, all’imbrunire, in un posto “non ufficiale”, ma altrettanto buono e di classe. Il profilo illuminato della città a specchio sul fiume è stata una meravigliosa sorpresa per l’ultima passeggiata digestiva un po’ affaticata, prima del rientro.

Questo weekend ad Amburgo – 24/27 Ottobre

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

23 ottobre 2013

Un altro wochenende si avvicina, ed anche se con un certo ritardo sulla tabella di marcia, vi segnalo 4 eventi che potrebbero rivoluzionare il grigiore amburghese, qualora non rispuntasse il sole dei scorsi giorni in cui ci siamo concessi adorabili passeggiate autunnali.

I prossimi appuntamenti sono un mix di culture e provenienze.

Oltre ai festival in procinto di avviarsi già segnalati QUI, val la pena di non perdersi la seconda edizione (a grande richiesta) dell’Augen Blicke Africa, il festival del cinema Africano che si tiene  dal 24 ottobre al 3 Novembre, allo Studio-Kino in Bernstorffstraße 93-95. I temi di quest’anno vertono sull’incontro-scontro fra i valori propri della Terra Nera e la moderna vita quotidiana occidentale.  Sarà interessante vedere come i registi avranno realizzato questa tensione, in linea piú che mai con i recenti avvenimenti del gruppo di migranti libici arrivati in città.

Potete consultare QUI l’intero programma e scegliere la vostra pellicola, ogni proiezione costa 8€.

E continuiamo sempre con la cultura, questa volta nostrana. Venerdí 25 OTTOBRE, alle ore 19 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura in Hansastraße 6, il celebre autore e attore teatrale bolognese Alessandro Bergonzoni terrà un Incontro/Conferenza aperto al pubblico.

Dalle stelle alle stalle, sabato 26 OTTOBRE, ricordo il consueto appuntamento con il party trash anni ’80 e ’90 “Entdeck the Dreck” di Grüner Jäger, in Neuer Pferdemarkt 36, dalle h23 ingresso 5€. Sarà la mia prima volta e giuro di farvene fedele resoconto, ma non potrà non essere divertente. a giudicare dai racconti e dalla locandina che vede un ciccionissimo Tom Cruise. Nel caso in cui ve lo perdiate, il prossimo é l’8 Novembre, non meno esilarante!

Last but not least, come dicono gli inglesi, il MÄDELS FLOHMARKT di domenica 27 Ottobre, dalle 12 alle 17 (assicuratevi di andarci all’apertura per la ressa!) un gigantesco second-hand/vintage market dedicato solo ed esclusivamente alle ragazze. Lo scorso si é tenuto l’11 agosto e le occasioni si ripetono al massimo 3 volte all’anno. Roba da perderci la testa, ma non il portafogli. Come presto vi racconterò, il flohmarkt é una vera e propria leggenda tedesca, un modo di vivere e non ha nulla a che vedere con i nostri mercatini delle pulci. Qui con 50€ ti rifai il guardaroba, solo perchè qualcun altro ha pensato bene di sbarazzarsi del suo. Per questa occasione, per giunta, l’evento vede la partecipazione congiunta del VOODOO market di Berlino. In Hühnerposten 1a (vicino ad Haupbahnhof) ingresso 1€ – solo perchè è indoor!

Halloween e ponte di Ognissanti ad Amburgo

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

19 ottobre 2013

Anche se l’autunno colora di diverse sfumature di arancio tutta la città, e altrettanti tipi di zucche occupano una bella fetta dei banchi dei reparti frutta dei supermercati, la città di Amburgo sembra non prepararsi particolarmente ad Halloween – a parte “il sarcastico Pumpkin Jack” che dal 1 Ottobre al 3 Novembre si è aggiunto alle spaventose attrazioni dell’Hamburg Dungeon – una sorta di museo dell’orrore, presente anche a Berlino, Amsterdam, Edimburgo e Londra.

L’unica festa dolcettooscherzetto di una certa importanza sembra tenersi proprio lì, ma con un certo ritardo: il 2 Novembre, dalle 21 DJ Pumpös (non si può sentire!) darà inizio alla festa di Halloween il cui ingresso costa 13€ (primo drink incluso). Per chi non fosse mai stato all’Hamburg Dungeon e volesse approfittarne, il prezzo visita+party è di 30€


Per gli italiani si avvicina quello che sarà un lungo ponte di Ognissanti, dato che il 1 Novembre quest’anno cade di venerdì. In un Paese a preponderanza protestante, la pausa di metà anno è già stata celebrata con il  3 Ottobre con il Tag der deutschen Einheit (Giorno dell’Unità Nazionale) e una conseguente settimana di chiusura delle scuole.

Tuttavia, per chi in quei giorni si trovasse ad Amburgo, per gli amburghesi acquisiti che magari ospitano gli amici e i parenti del Belpaese, la città è colma di prossimi eventi da non perdere:

1) 5. Nacht des Wissens – La notte della conoscenza

Una notte bianca alternativa, diversa dalle classiche negozi o musei aperti. La “notte della conoscenza” che si terrà il 2 Novembre dalle 17 a mezzanotte, per in quinto anno propone più di mille dialoghi, conferenze, dibattiti e approfondimenti che toccheranno i temi più svariati (dal futuro di Amburgo, alla ricerca di lavoro, dalla musica alla biologia) in 55 luoghi della città fra università, istituti di ricerca e altre istituzioni accademiche. (QUI l’elenco completo) Non solo l’ingresso, ma anche il servizio navetta per spostarsi comodamente da una sede all’altra, è totalmente gratuito.

2) 10. Europäisch-Arabisches Fotofestival – Il festival di fotografia Arabo-Europea

Giunto alla sua decima edizione, il festival organizzato dall’unione dei fotografi arabi (AUOP, Arab Union Of Photographers) esporrà i migliori lavori di questi anni nel MOTTE- Stadtteil & Kulturzentrum in Eulenstrasse 43, dal 24 al 30 Novembre.

Gli scatti trattano svariati temi, dall’ambiente e la natura, all’architettura, alla società. Lo slogan di questa edizione è “Il dialogo attraverso l’arte”, ovvero come la fotografia in particolare crei una commistione interculturale democratica e tollerante a prescindere dall’appartenenza etnica o religiosa. Le fotografie in mostra sono anche in gara e saranno giudicate da una giuria internazionale di ospiti e fotografi provenienti da tutto il globo.

3) Eigenarten – Il festival interculturale

E sempre sulla scia dell’integrazione fra i popoli, si terrà anche il festival Eigenarten (ovvero “Idiosincrasie”) dal 24 Ottobre al 3 Novembre. Promosso dal Dipartimento di Cultura di Amburgo è alla quattordicesima edizione e occuperà 22 luoghi della città (QUI l’elenco completo) con 47 eventi fra performance teatrali, spettacoli di danza, concerti, proiezioni, letture. Il prezzo varia a seconda degli eventi, ma le produzioni sono tutte elaborate dall’intreccio di culture vicine e lontane che spalancano una finestra sul mondo (dal tango, ai canti accappella, al documentario sull’integrazione della minoranza turca, allo spettacolo teatrale “Eier” (Uova) presentato al Festival teatrale interculturale di Stoccarda.

 

Questa settimana ad Amburgo – 4 prossimi eventi da non perdere

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

19 Settembre 2013

 

Un altro wochenende (fine settimana) è alle porte.

Il tempo, per chi lavora, trascorre velocissimo e spesso i sabati e le domeniche sono dedicati alle commissioni procrastinate mentre vorrebbero essere relax e riposo.

Se c’è una cosa che ho imparato appena arrivata in Germania e subito inserita in un contesto aziendale, è che il weekend è sacro. Si lavora talmente tanto per 5 giorni che almeno durante gli altri due è obbligatorio staccare la spina. E sarebbe quindi preferibile allontanarsi dalla città, pianificando mini viaggi e gite fuori porta.

Per chi arriva ad Amburgo in vacanza proprio nei prossimi giorni, o per chi – come me – ogni tanto preferisce viversi il posto in cui ha faticosamente trovato una stanza (cosí da far rapido ritorno al vero programma letto-the caldo-letture) la cittá offre quattro appuntamenti assolutamente imperdibili:

1) REEPERBAHN FESTIVAL – dal 25 al 28 Settembre

Piú di 400 eventi musicali, artistici e culturali disseminati in 70 diverse location di tutta la città – ma specialmente concentrate nei “luoghi bene” di St.Pauli e della Reeperbahn, appunto. Il programma musicale tratta prevalentemente di artisti emergenti – ci sono perfino i nostri bolognesi A toys orchestra, con una mini performance di 20 minuti (giovedí 26 Settembre, ore 17:30, Spielbude) e qualche grande nome del calibro di James Blunt (giovedí 26 settembre, ore 23:40, Schmidts Tivoli), della giovanissima Birdy (sabato 28 settembre, ore 01:00, Docks) di Kate Nash (giovedí 26 settembre, 21:35, Docks) e la mia personalissima ossessione tedesca, Laing (venerdí 27 settembre, ore 23:20, Docks).

Il programma artistico prevede mostre, proiezioni, una “comics battle” – sorta di poetry slam fra fumettisti –  la visita guidata (con tanto di galosce) alla celeberrima Elbphilarmonie (di cui vi racconterò la storia, prima o poi). E ancora meetings, conferenze, workshop, feste a tema. Consultate il programma qui per elaborare il vostro personale grazie alla Timetable sul sito ufficiale. Tutto questo ha un costo: potete scegliere di seguire l’intero festival (comprese le anteprime del 25 settembre) per 68€, andarci solo per due giorni (a scelta) per 56€ oppure una sola giornata per 34€. Le biglietterie convenzionate e le altre modalità di prevendita dei pass sono QUI.

2) STEVE McCURRY – “Overwhelmed by life” – fino al 29 Settembre

La mostra, ospitata nel Museum für Kunst und Gewerbe – proprio accanto alla stazione centrale (Hauptbahnhof), celebra la carriera del fotografo-giornalista “sopraffatto dalla vita”. Anche voi sarete letteralmente sopraffatti dalla bellezza dei suoi scatti. 120 frammenti di pianeta, non solo la famosa “Ragazza afghana”, ma anche l’India, il Pakistan, il Tibet, Il Kashmir, la Cambogia, l’Indonesia, il Burma, il Kuwait e perfino gli Stati Uniti, con alcune foto delle torri gemelle appena crollate. Difficile sceglierne una, ma la mia preferita é “La Città Blu”, in cui mi sono totalmente persa per 10 minuti buoni. Sono stati i 10€ meglio spesi della mia esistenza, in un pomeriggio grigio in cui ho rinnovato a me stessa la promessa di raccontare il mondo coi miei occhi, anche se non sono brava come McCurry!

PICCOLO CONSIGLIO (spassionato!): Avreste tempo fino al 17 Novembre, ma una volta pagato l’ingresso vi suggerisco di approfittarne e dedicare altri 30 minuti del vostro tempo  alla mostra “Cairo”, sulla rivoluzione egiziana. Meravigliosa. Fa venir voglia di capire, indagare, ricercare, manifestare.

3) FILM FEST HAMBURG – dal 26 Settembre al 5 Ottobre

Ancora cinema, anche se non italiano.

Di quasi 140 film in programma suddivisi in 12 sezioni (da spulciarvi QUI) – tutte premiere sia tedesche che internazionali – una buona parte è sottotitolata in inglese. La rassegna è alla sua 21esima edizione e si svolge nelle sale dei cinema Abaton, Cinema xX Dammtor, Metropolis, Passage, Studio e 3001. Il prezzo del biglietto è di 8,50€, a cui va aggiunto 1 euro per la prima proiezione durante il festival (9,50€).

4) 125 JAHRE NATIONAL GEOGRAPHIC – Die Große Jubiläumsausstellung – fino al 13 Ottobre

Nel foyer del “Sacro Graal del giornalismo” – come il mio vecchio capo definiva Gruner+JahrAm Baumwall 11 (affacciato sul porto)  si festeggiano i 125 anni di National Geographic con una mostra tributo in cui si espongono i lavori di 39 fotografi fra paesaggi, colori, natura, popoli.  Ingresso libero, aperto dal lunedí alla domenica dalle 10 alle 18.

(Questo weekend io sono là. C’è di nuovo Steve McCurry. Mi aspetta per emozionarmi ancora.)

credits: Klaus Knuffmann