Cos’è una WG? – Come trovare una stanza ad Amburgo

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

 

24 Settembre 2013

 

Sembra giunto il momento tanto atteso di spiegarvi come trovare una sistemazione nella bolgia delle richieste crescenti verso la città Anseatica.

Amburgo non è Berlino…ancora. Eppure mettersi un tetto sulla testa è nella maggior parte dei casi particolarmente difficile ed altrettanto costoso, considerando gli standard tedeschi. Ma andiamo per ordine. Prima di tutto, è necessario elaborare un vocabolario delle soluzioni papabili, prima di direzionarvi sui 4 siti web principali dove potete scovare il vostro annuncio.

Cosa cercate?

1) UNA WG: Per WG si intende un appartamento condiviso. Studenti, ex studenti, tirocinanti, lavoratori: dimenticatevi le abitudini italiane, qui è impensabile condividere la stanza (e gli dò perfettamente ragione). È giá tanto se si divide il corridoio, il bagno e una mini cucina. È raro anche trovarsi fra studenti, ma molto piú probabile che si divida l’appartamento con un tirocinante o se non proprio lo stesso proprietario di casa (giovane fortunato/fortunata, single o divorziato/a). Diffusissimi i subaffitti: è complicato, infatti trovare sistemazioni che superino l’anno solare. Il contratto è scontato, ma magari non immediato. Sempre bene richiederlo. Per una WG ammobiliata si va dai 300€ ai 400/450€, quasi sempre spese incluse. Diffidate degli annunci a 250€, specie se in zone “calde” (impossibile che costi così poco).

2) (1 ZIMMER) WOHNUNG: si intende il nostro classico monolocale. Wohnung, però, significa appartamento, sareste quindi per l’affitto di un’intero spazio vostro, potete generalmente deciderne la grandezza, quindi di quante stanze lo volete, nei classici menu a tendina dei motori di ricerca dei siti che vi elenco sotto. Un monolocale costa dai 400€ ai 700€, più i metriquadri si allargano, piú lievita il prezzo – ovviamente.

Dove cercare?

1) WG-GESUCHT.de (chediolobenedica. Qui quasi tutti trovano qualcosa, sia WG che appartamenti. È Il mio preferito, semplice, immediato, completo)

2) STUDENTEN-WG.de (Secondo posto o primo a parimerito. Specializzato in WG)

3) ZWISCHENMIETE.de (che utilizza principalmente i dati di Studenten-WG)

4) IMMOBILIEN SCOUT 24 (piú incentrato sugli affitti o ancor piú sull’acquisto di interi appartamenti e case)

Questi siti funzionano più o meno tutti allo stesso modo, sono tutti in tedesco senza traduzione, annunci compresi. Dateci dentro di google translate, se non parlate crucco. Potreste piacevolmente scoprire che anche se sono scritti in tedesco, la maggior parte non disdegna gli stranieri.

Aiutatevi con le icone, soprattutto nel caso del primo sito, WG-gesucht, dove gli omini a sinistra di ogni annuncio vi fanno capire quanta gente c’è già in casa, quanta se ne cerca e di quale sesso. Le bandierine nelle informazioni, invece, vi fanno capire quali e quante lingue si parlano in casa.

Come vi dicevo poc’anzi, attenti alla “data di scadenza”. La maggior parte degli affitti durano per pochi mesi, inserite le vostre date prima ancora di iniziare la ricerca così da non sbagliarvi o illudervi inutilmente!

Nell’annuncio, il proprietario di casa o gli attuali inquilini descrivono i dettagli essenziali della sistemazione, e ci aggiungono una breve descrizione di se stessi: età, impiego, interessi. Si aspettano lo stesso da chi gli risponde, in maniera da avviare una mezza conoscenza.

Non fa mai male ribadire regole universali:

Per prendere una stanza “a scatola chiusa” ci vuole una certa cautela. Capita spesso di non vedere l’appartamento prima di arrivare in città. Io stessa ho dato la mia parola prima ancora di trasferirmi, non vagabondeggiare per settimane una volta trasferiti (specie se non si ha nessuno da cui appoggiarsi) ti risparmia un buon 30% di shock, quando si è fortunati. Non mi sento di sconsigliarlo, non sono la prima e tanti l’hanno già fatto e lo fanno ancora adesso, in questo preciso istante. Fate tante domande, chiedete fotografie dettagliate delle stanze, informazioni sulla vivibilità del quartiere, sui servizi dei mezzi pubblici nella zona. Io, come vi ho giá raccontato, ho avuto un riscontro del tutto positivo.

– Occhio alle truffe. Siamo in Germania, ma non in paradiso, e le sóle (fregature, come si dice a Roma), sono sempre dietro la porta del prossimo appartamento che dovresti visitare. MAI inviare soldi anticipati, anche se richiesti (c’è gente corretta che non si permette di farlo).

– Attenti a cani, gatti, boa constrictor. Accertatevi che non ci siano animali domestici (e non) in casa se non ce li volete. Quanto agli animali del genere umano, quella è sempre una sfida, a qualsiasi latitudine.

– Vorremmo avere tutti la vista Colosseo. E il “centro” immobiliare di Amburgo si concentra a St.Pauli, Schanze, Altona, Ottensen. Ad eccezione di qualche botta di fortuna, i prezzi delle zone più gettonate sono ovviamente più alti, e spesso le case sono meno curate – quando è raro trovare case conciate come quelle degli universitari italiani qui in Germania. Perciò non disdegnate zone meno conosciute, ma ben collegate e magari anche più tranquille. Amburgo non è New York: vorrà dire che per andarti a bere una birra prenderai la metro per 15 minuti al massimo, anzichè calarti con una corda dal balcone (quasi sempre inesistente) di casa.

– Armatevi di santa pazienza. Sperare di cercare una stanza una volta arrivati sul posto non è impossibile, ma neppure semplice. I tempi di attesa sono lunghi, dall’Italia ci ho messo quasi un mese, mandando all’incirca 30 e-mail. Mi hanno risposto in 4, di cui 2 erano praticamente fuori Amburgo. Diciamo che non avete l’imbarazzo della scelta. Seguite le “vibrazioni”, che quelle raramente sbagliano, e se qualcosa vi colpisce, soddisfa le vostre esigenze e non salassa le vostre tasche buttatevi a capofitto: è una guerra giornaliera, paragonabile al primo giorno di saldi, o anzi, al tedeschissimo flohmarkt (mercatino dell’usato) di cui vi parlerò presto.

Se lasci un pezzo sul banco, non ti aspettare di ritrovarlo. Qualcuno verrà a prenderselo prima di te!

PS: Un avvertimento per chi arriva, generato da un’impressione del tutto personale: non vedo molti ascensori nei condomini tedeschi! Perciò pensate a come caricarvi la valigia sulle scale prima di eccedere coi chili!

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