Un genio delle parole all’Istituto Italiano di Cultura ad Amburgo

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

26 Ottobre 2013

Una serata unica quella trascorsa ieri all’Istituto Italiano di Cultura ad Amburgo.

Le piccole luci delle belle case di Hansastraße (non lontana dalla fermata metro U1 di Hallerstraße) mi guidavano nel buio di un apparentemente scontato piovoso venerdì sera amburghese, con la città avvolta nell’umido, tappezzata di foglie secche bagnate.

All’Istituto Italiano di Cultura è facile sentirsi a casa: finalmente si parla la lingua madre, finalmente si torna a cibarsi di cultura e…di un buon piatto di lasagne e un indimenticabile tiramisù gentilmente preparato dalla “Trattoria da Enzo“!

Finalmente si torna a pasticciare con le proprie parole, senza dover essere costretti al filtro della traduzione che fa perdere l’essenza dei significati. Con le parole di sempre, che eppure sembravano nuove, ha giocato Alessandro Bergonzoni, in una location raccolta come la biblioteca dell’Istituto dettaglio che ha permesso di annullare la distanza con il pubblico e l’eco maestoso del palcoscenico. Bergonzoni è più umano che mai, “non un autore, un autorizzato, non uno scrittore, uno scritturato” che ha accolto le righe di Aldo Palazzeschi rivisitandole in una passeggiata attraverso la vastità. Bergonzoni fa bene a non accettare l’etichetta di “comico”: le risate, a volte sguaiate, non mancano, ma sono dovute al tocco di classe con cui i suoi collegamenti inimmaginabili quanto eccezionalmente naturali sfiorano le sinapsi facendogli una sorta di solletico. Siamo tutti andati alla “ricerca del granché”, abbiamo pedalato sulla bicicletta della verità per sudarci dentro e scoprire, abbiamo detto che “la Costituzione è importante, ma importa più la costituzione, come siamo fatti dentro”. Abbiamo “fatto nesso” (e non sesso), preso “il biglietto del tra”, allargato “le piste dove letteratura e poesia atterrano come grandi jumbo” (magari con un giambo). Qualcuno dal pubblico, nell’imbarazzante momento delle domande dopo una grande performance, l’ha giustamente definito un saltimbanco, un giocoliere “leggero” delle parole.

Tutto questo, non solo per raccontarvi come la comunità italiana di Amburgo sia attiva e straordinariamente di qualità, ma per invitarvi ai prossimi eventi dell’Istituto Italiano di Cultura, davvero instancabile.

Il prossimo è dietro l’angolo: mercoledì 30 ottobre, alle ore 19 si terrà un interessante caffè letterario alla presenza di Wu Ming 2 e Antar Mohamed che presentano il loro romanzo a quattro mani “Timira – Romanzo meticcio” (Einaudi Stile Libero) sulla tecnica di scrittura dell’autore in incognito e i territori poco frequentati della storia italiana.

Con un solo giorno di distanza Federico Sanguineti si interrogherà sul testo della Divina Commedia, sempre alle ore 19.

Il mese di novembre attende impaziente la grande visita Erri De Luca, il 12 alla Literaturhaus (in Schwanenwik 38), ore 20.

Come – mea culpa – non vi ho segnalato la scorsa volta, i posti sono limitati e tutti gli eventi necessitano di prenotazione. Basta telefonare al numero 040/39999130 o mandare una mail a iicamburgo@esteri.it

Nel caso di Erri De Luca, l’evento è eccezionalmente a pagamento: 6€ per i soci dell’Istituto, 10€ per tutti gli altri.

Gli incontri si terranno tutti in italiano, con traduzione simultanea in tedesco. Questa, di solito, è la norma, ma il Bergonzoni di ieri – per fortuna, aggiungerei – era meravigliosamente intraducibile!

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