Amburgo come Istanbul – 4 posti dove mangiare turco

(Dal blog “Hamburger di Amburgo” su Zingarate.com)

10 ottobre 2013

 

Comincio forse ad annoiarvi con questa storia della piccola Turchia ad Amburgo.

Con più di due milioni e mezzo di abitanti in tutto il Paese, la minoranza turca è la più numerosa di Germania, perciò è impossibile negare la loro influenza, riscontrata soprattutto dalla copiosissima presenza di ristoranti di (deliziosa) cucina turca. Con tutto il rispetto per il curry wurst e per un popolo che, in realtà, ha una certa tradizione culinaria – seppur discutibile rispetto ai gusti italiani – i tedeschi sono i primi a non mangiare tedesco, e come in tutte le grandi città ad Amburgo è del tutto naturale mangiare multietnico anche ogni giorno. A ciò si aggiunge la mancanza di tempo che costringe buona parte dei tedeschi a pranzare e cenare fuori, il più delle volte con un pasto a portar via. La cucina turca ben si sposa con la necessità del take-away come dimostra il doner dürüm, il classico kebab in quella che definiremmo una piadina, soluzione di stampo orientale, sì, ma concepito per la prima volta proprio in Germania. Infatti in Turchia quello che noi chiamiamo kebab consiste negli stessi pezzetti di carne (magari di qualità superiore) serviti in un piatto con contorno, senza pane e soprattutto senza salse assurde.

Insomma, il doner kebab soddisfa il fabbisogno calorico minimo di tanti tedeschi (e di buona parte delle mie cene infrasettimanali) permettendoti di saziarti e insozzarti tranquillamente per strada. Da brava italiana, però, preferisco ancora sedermi in un ristorante dove godermi ciò che mangio, e di turchi ne ho sperimentati e trovati più di quelli italiani (forse solo per la troppa paura che ancora mi trattiene dal provare una pizza pseudo di fiducia!) Ve li elenco con l’acquolina in bocca:

1) PAMUKKALE in Susannenstraße 35. Siamo nel cuore della Schanze, detto anche il regno dei falafel – che, achtung!, sono una specialità egiziana. Nonostante sia questa la pietanza offerta dalla stragrande maggioranza dei chioschi, è proprio qui che sorge uno dei ristoranti turchi più buoni della città. Diviso in due parti: una per il take away (appunto), i simit (ciambelline di pane ricoperte di sesamo che chiunque avrà osservato a caterve nei carrettini rossi in giro per Istanbul, per poi svaligiarli mangiandone uno dietro l’altro!) gli involtini di pasta sfoglia e i dolci del mattino, l’altro in cui si trova il ristorante aperto fino a tarda notte. In fondo alla sala troneggia una tela che raffigura il profilo di Istanbul e di Amburgo mescolati uno all’altro fino a confondersi. Lì ho avuto un leggero mancamento. Mi sono ripresa con un Iskender (carne al piatto distesa su una pita ricoperta di salsa di pomodoro, burro e salsa yogurt) paragonabile a quello mangiato in Turchia, e un bel raki che non fa mai male. (acquavite all’anice che fa minimo 40 gradi, tanto che bisogna solitamente allungarlo con l’acqua. I veri turchi, in realtà, lo bevono mentre mangiano!!)

2) KARDELEN in Steinwegpassage 6. Il ristoro perfetto. Sono troppo contenta quando i miei colleghi lo scelgono per la pausa pranzo e a giudicare dalle file chilometriche ma veloci che troviamo ogni volta di fronte alla porta, non siamo gli unici.

Segno di qualità! Infatti oltre al doner dürüm e il doner in pane pita – in versione vegetariana con i falafel –  solitamente preferisco prendere la loro ottima bulgur accompagnata ancora da riso e ceci, insalata ed immancabile salsa yogurt. Ciò che aiuta a riportare il sorriso è non solo la bontà del cibo, ma soprattutto la tipica cordialità turca del personale, incredibilmente gentile – un’altra qualità che mi manca non poco!

3) PEACETANBUL su Karolinenstraße 14+15 angolo Markstraße. Tempio di una Turchia più occidentalizzata. L’atmosfera mescola i mille vetri colorati delle lampade del Gran Bazar alla musica dei giorni nostri mixata da un deejay. Così come il menu propone mega hamburger corredati di patatine fritte e, contemporaneamente, specialità difficilmente reperibili perfino ad Istanbul, se il turista meno esperto non le cerca. Da Peacetanbul (e poi, che nome!)  ho mangiato per la prima volta le kofte, polpette di carne macinata ripiene di grano e patate ricoperte di salsa al pomodoro e accompagnate da salsa yogurt (accoppiata immancabile) e insalata. Il condimento dell’insalata verde+cetrioli+cavolo e pomodori era: il formaggio di capra grattugiato su a listarelle! Bizzarro, ma da rifare! Però, è prima indispensabile iniziare con gli antipasti: anche se ci siete per la prima volta, tutti i tavoli intorno li avranno presi e sarete troppo curiosi per non farlo. Vi porteranno un gruppetto di coppette in ceramica che si intersecano fra loro, pieno di creme da spalmare sul pane pita croccante: le mie preferite? Ceci e barbabietole! Consiglio spassionatamente di prenotare in anticipo, specie nel wochenende!

4) MR.KEBAB in Thadenstraße 4, gestito dagli stessi proprietari di Peacetanbul. Siamo a St.Pauli, il posto è piccino, ma le lunghe tavolate possono ospitare più gruppi diversi tutti insieme, tanto qui non ci si fa nessun problema. Antipasti di cui sopra in replica, accompagnati da alcuni involtini di pasta croccante molto simili a quelli primavera. Buonissimi e particolari i cocktail analcolici, indimenticabile la zuppa di lenticchie rosse e cereali: posto perfetto per condividere una serata con una cara amica – anche lei malata di Turchia! – a coccolarsi un po’!

La foto di Kardelen è di tripadvisor.de, questa, invece, è tratta dal blog “Essen in Hamburg – Blogspot”, sfortunatamente in tedesco!

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